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Territorio e storia di Palombaro


E’ posta alle falde della Majella su una dorsale collinare. Per alcuni la supposta origine del comune risale al periodo romano, ma le prime notizie storiche risalgono al XII sec. Nel XV sec. vi ebbero signoria i De Letto, successivamente i D’Ugno. Nel XVII sec. fu feudo prima dei Borghese e poi dei Castiglione. Il nome del paese deriva probabilmente da “palumbarium”, colombaio, che in dialetto diventa “palummane”, ovvero palo in mano. Tale ipotesi è confermata a livello iconografico dallo stemma del paese in cui è rappresentato il braccio nudo di un uomo armato di clava. Resti di un teatro, di edifici e strade lastricate in località Piano Laroma, testimoniano l’esistenza di un insediamento romano. Il Castrum Laromae sorto nel Medioevo fu distrutto dagli Ungheri nel 1417. Fuori del paese è la suggestiva Grotta di S. Angelo, dal cui fondo emerge una chiesetta medioevale, segno del passaggio dal culto pagano della dea della fertilità Bona a quello cristiano di S. Angelo. Nel territorio comunale è compresa parte della Riserva Naturale Orientata “Feudo Ugni”.
Fonte: Provincia di Chieti.

   
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